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Nome: Giuseppe Crispo
Un praticante di discipline orientali in particolare: qi gong, yoga kundalini, tantra; sto effettuando un percorso di crescita interiore realizzare una maggiore consapevolezza; sto dedicando tutto il mio tempo libero a iniziative olistiche che riguardano il benessere psicofisico,insieme ad altri amici che stanno facendo lo stesso percorso di conoscenza.
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Dentro lo spazio che si allarga a dismisura si affaccia la solitudine, come un'ombra ti invade, spegne i suoni, le scelte, i bisogni. Lega il tuo respiro ai ritmi della luce, dietro il tuo essere corpo, s'insedia un testimone silenzioso e occulto, il cuore diventa freddo per un certo tempo che ti sembrerà infinito, poi i battiti avranno l'armonia di note musicali, le emozioni, come meteore lasceranno scie di fuoco che lente svaniranno lasciando un grande vuoto, in quel vuoto tu vedrai pulsare una nuova identità. Hai varcato la soglia, hai ricevuto l'Energy Darshan, ora tu cominci realmente a vedere, e ti accorgi di quanto amore trabocca dentro di te, di quanta gioia puoi donare, nasce un bambino che non ha bisogno della madre, ti sei emancipato. Ora puoi essere totalmente.
La solitudine è un fiore
un fiore di loto che ti si apre nel cuore.
La solitudine è positiva
la solitudine è salute.
E' la gioia di essere se stessi.
E' la gioia di avere un proprio spazio.
Sì quando sei in amore, senti questa solitudine.
La solitudine è bella,
la solitudine è una benedizione.
Ma solo gli amanti la possono capire,
perchè solo l'amore
ti da il coraggio di essere solo.
Osho da Mal d'amore, NSC Editore
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Qui c’è un profumo
Che non ha un’origine
Che non viene
Da nessun fiore
Una fragranza ignota
Un sapore antico e nuovo,
L’amicizia.
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Bizzarra la natura, dalla nebbia al sole il passo è breve.
Così come dall’angoscia ad un tiepido sorriso. Poco importa che il corpo soffra, in breve tutto torna in armonia.
E’ il prezzo che si paga per cercare ciò che va cercato. Sarebbe cento volte meglio stare altrove. Ma si è dove si dev’essere, nell’esperienza della vita, che potresti cambiare in un istante, solo che tu volessi.
Ma non vuoi e resti dove sei.
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Se non è troppo tardi
Prendimi per mano,
formiamo un cerchio
e facciamo un girotondo,
Così scopriamo
cosa ci unisce e cosa ci divide.
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Segui la corrente senza paura, sei nuda, cosa può farti. Lo scoglio è l’io, ti ci puoi aggrappare ma non ti salvi, vacilli sotto false certezze e t’inabissi, arenandoti sul fondo, lascialo e prendi il largo…..
lascia esprimere ai colori ciò che non intendi con gli altri 4 sensi….i colori vanno dritti al cuore….
poichè il sogno termina quando inizia il sonno e viceversa e resta un senso sospeso di possibilità. Se guardi dentro però, ora, c’è qualcosa di nuovo….
c’è spazio nel cuore, nel mezzo degli occhi il terzo quadrante ti osserva e trasforma l’amore che vorresti in quello che non hai.....
cristallo puro, trasparente, forte se la sua coesione è forte, per quanto sottile possa essere. Nulla può offuscare la sua limpidezza o mortificare la sua purezza.....
perchè quando agisci con il cuore tutto è possibile; ogni nodo si scioglie e gli occhi vedono cose che non hanno mai visto prima e tu ci sei di nuovo…
nelle albe e nei tramonti, sfumatura di luce sempre uguale e diversa, vertigine che sale …..
hai dormito a lungo nella nebbia, poi un urlo ti ha scagliato nella parte più oscura di te e sei nata di nuovo.....
coi fiori, le passioni, le rose rosse, i petali sparsi sul colore dei tuoi capelli ….
soffia il vento, s’approssima la notte all’alba ed io, come te resti nella sinistra, resto nella parte destra della mia anima.![]()
Giro appena lo sguardo
E ti vedo scomparire
Dietro quel muro grigio
Dove tante volte
Ho sostato in preda
Alla paura
Che qualcuno scoprisse
il mio spazio segreto,
i miei giochi di bimbo
ed ora adulto me ne sto
a spiare, col fiato sospeso,
la tua solitudine.
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Cos’è l’ansia? Dipendenza dall’ego, dalle sue aspettative. Dalla rappresentazione della vita dilatata nello spazio e nel tempo. Quando si pensa al passato sorge la malinconia per quello che si era e non si è più: il rimpianto per quello che si sarebbe potuto fare e non si è fatto. L’ansia si proietta nel futuro in ciò che ancora deve avvenire, sulle aspettative, sui traguardi da raggiungere, sui progetti da portare a termine. Quindi si è come spalmati sul passato e sul futuro e si perde di vista il presente che mentre non è più passato è al contempo già futuro per cui si oscilla come un pendolo tra passato e futuro e si sfiora appena il movimento centrale che in realtà è l’equilibrio esatto di entrambi. Cosa c’è dietro la sensazione di essere esteso nelle due direzioni, l’ego, la personalità, l’apparire nella relazione con l’altro. Chi invece osserva tutto ciò? Il testimone, se si entra nella condizione di testimone ci si rende conto di stare pensando al movimento oscillatorio, il testimone osserva il centro dal quale parte l’oscillazione, è l’equilibrio del pendolo, ed è lì che ci si deve sistemare per iniziare a ritrovarsi.
Guarda l’altra parte di te
Come è tonda rosea
Cangiante come un anello
Nuziale, e ti si spegne un riflesso
Negli occhi come un baleno
D’azzurro, quasi una tristezza
Forse un rimpianto
O un desiderio nascosto,
non voglio ascoltare
ora il tuo cuore, forse
tra un giorno o un secolo
chissa! ![]()
Hai paura dei fiori, del loro colore
della loro flagranza
della loro intensa volontà di vivere.
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Hai paura degli alberi, delle loro radici
del loro protendere i rami verso il celo
della loro salda caparbietà
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Hai paura del vento, delle sue carezze
del suo insinuarsi nelle curve della luce
del suo tenere in grembo gli uccelli.
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Hai paura della pioggia che picchia
in ogni centimetro delle terra
e ne beve l'afrore materno,
che lava la tua anima e il tuo corpo
con carezze dolci e determinate.
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Hai paura del sole che ti da la vita
che scotta la tua superbia
che suscita la tua sete e la rende crudele
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Hai paura della Luna che turba la tua
intimità, col mistero della promessa
di lunghe notti di lussuria e perdizione.
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Infine hai paura del lupo, del suo
vagare nel buio, dei suoi occhi cinerini
e lucenti, che ti guardano nell'anima
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Avrai paura finchè la tua casa sarà l'Io
finchè le tue finestreostinatamene chiuse
non si apriranno alla possibilità,
all'imprevedibilità, alla sacralità della natura.
Apri la tua porta al Lupo fallo entrare
nelle profondità oscura della tua coscienza
fai entrare tutto questo.....
E la paura svanirà con le prime luci della consapevolezza.
“Quando un uomo si
allontana dalla natura
il suo cuore diventa duro”
Detto degli indiani Lakota

Succhi e sapori spremuti con malizia su labbra tumide. S’arrotola il gemito e avvolgere l’anima di profondo languore. S’inarca iI corpo, al tocco sapiente della seta e al frusciare di piume sulla pelle. Brivida la schiena ed il respiro soffoca il battere ostinato dei tamburi. Brusii, sussurri, suoni di luoghi arcani. Gli occhi vorrebbero vedere ma il buio li avvolge con dolce e inesorabile fermezza. Profumi di sandalo e d’incenso, di cuoio e di velluto. Prepotente è la voglia di toccare chi ti sta affianco, ma orditi magici legano le mani. Lento poi il ritmo si spegne e libero lo sguardo, a nuova luce, s’apre.

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